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“Ho 58 anni adesso che scrivo e, il mio viaggio, l’ho iniziato che ero ragazzo. A quei tempi anche mio padre mi consegnò il suo bagaglio, ma gli bastò allungare un braccio per passarmelo …”Paolo Bonolis si racconta in un diario intimo che incuriosisce, fa pensare e talvolta fa sorridere grazie all’intelligenza affilato e al cinismo di un uomo, un personaggio che ha fatto del verbo la sua più grande virtù.